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il blog di Olga di Robilant


sezione03


17 luglio 2008

La volpe e l’igiene

È successo stamattina: una ragazza brasiliana che viene a casa mia ogni mattina ha trovato sul sentiero sterrato una volpe spaventata e tremolante. L’ha raccolta avvolgendola in un telo da spiaggia e l’ha portata da me. L’ho accarezzata, quindi mi sono messa a telefonare ai diversi veterinari di zona. Forse era stata sbattuta da un’auto, ma non aveva arti dolenti, forse era solo malata o affamata o era stata inseguita da un cane da caccia. Non lo so. So che un veterinario di cui mi fido ciecamente mi ha gentilmente risposto che non poteva accudire ad un animale selvatico (per legge pare… mah?) e che avrei dovuto avvertire la Forestale. Ho subito chiamato la Forestale (1515) dove mi hanno risposto: «Si rivolga ad un veterinario». A denti stretti ho formulato la risposta del veterinario e quello: «Aspetti prego, la metto in contatto con un collega che forse ne sa più di me…». Attesa e infine altra voce maschile che ha risposto: «Dovrebbe rivolgersi alla LIPU ma dove si trova ora la volpe?». Ho spiegato che l’avevo messa nella mia legnaia con del cibo e del latte e che era nascosta dietro una vecchia stufa. «Va bene, veniamo noi ci dia il suo indirizzo». Dopo venti minuti sono arrivati due omoni grandi e grossi con l’uniforme verde della Forestale. Li ho portati nella legnaia e mi hanno chiesto una scatola di cartone. «La portiamo noi alla LIPU, dove si cureranno di lei», hanno affermato. Ho tirato un sospiro di sollievo, ma con qualche perplessità istintiva. Infatti, quando ho detto loro di prendere la povera bestia rannicchiata e tremebonda, mi hanno risposto che non potevano toccarla. «Come non potete toccarla, che stranezza è questa?», ho gridato. «È tassativo. Norme dell’Ufficio d’igiene. Ci è vietato toccare animali selvatici. Sa, una volpe può trasmettere la rabbia, la rogna e chissà cos’altro!». Non ho voluto discutere tale ordinanza ma ho cercato una scatola di cartone, loro hanno fatto dei buchi per consentire alla volpe di respirare e la ragazza brasiliana l’ha ripresa e ficcata nella scatola. Gli omoni sono partiti in macchina e mi auguro che siano volati, VERAMENTE, alla LIPU. Perché della LIPU mi fido, e non so se faccio bene. Ne ho poi discusso con l’amica ed altri.
È davvero possibile che sia vietato ad una simile Organizzazione, che esiste proprio per la salvaguardia dell’ambiente, quindi anche di animali, di toccare un povera volpe innocua? Questa in particolare era già stata messa a prova; non ha morso me e nemmeno la brasiliana. Che vi siano dei rischi è possibile – basta mettersi dei guanti adeguati e prendere cautele – ma che si parli di “igiene” è assurdo. Noi parliamo di igiene? La nostra igiene? Noi esseri umani in Italia?
Penso a quando vado in panetteria a Milano (panetteria molto chic con pani di tutto lo stivale), vedo la commessa che va in bagno, tira lo sciacquone ma non si lava le mani, non sento acqua che scorre, poi si mette al lavoro e prende soldi, cambia soldi… e infine afferra il pane con quelle mani sporche che sono un ricettacolo di batteri (la cosa più sporca del mondo sono i soldi). Penso alla nostra Napoli che da mesi affoga nell’immondizia, penso ai batteri negli Ospedali che sono causa di discussione continua nei quotidiani; cito il ‘clostridium’ per indicarne uno. Penso alla mancanza di igiene nelle baraccopoli cittadine e negli accampamenti zingareschi, e penso, in senso generale, alla mancanza di igiene dell’uomo, donne e giovani col gel in testa, pieni di tatuaggi e piercing, agli straccioni profumati da discoteca bilionaria in questo mondo. Al confronto gli animali, anche e soprattutto selvatici, sono puliti e lindi come angeli.
Che sia vietato agli impiegati – o sono ufficiali? – della Forestale di toccare un animale è a dir poco pazzesco. Cosa fanno quando ne salvano uno? Prendono delle pinze? Li addormentano come quando devono soccorrere un orso? Usano dei sacchi o delle reti come l’accalappiacani? Pare che tale norma si applichi a tutti gli animali campestri e liberi, anche cerbiatti, caprioli, tartarughe eccetera. È ben vero che le volpi portano la rabbia, ma con il loro morso e non con un semplice tocco sul pelo. Fosse vero tutti i ‘master’ della caccia alla volpe in Gran Bretagna sarebbero ammalati e contagiati dalle vittime che afferrano e sollevano trionfanti. E come mai il divieto arriva anche ai veterinari? Non è cautela ma follia. Personalmente considero più pericoloso il tocco e l’approccio di un uomo drogato, vedi la vicenda di “Lloret de mar”, di quanto possa esserlo il soccorrere una bestiola qualsiasi anche se portatrice di rabbia (la rabbia mia supera quella delle volpi… sic). Tempo addietro capitò a mia figlia di incontrare sul sentiero che porta al mare un giovane capriolo con un corno storto. Gli si avvicinò e quello non fuggì. Lei gli carezzò il muso e così fece sua figlia ancora bambina. L’indomani la cosa si ripeté e c’ero anch’io. Feci come lei e gli accarezzai il muso. Poi quello trotterellò via soddisfatto. Bello e maestoso anche con il corno storto. Pochi giorni dopo una signora con bambino in carrozzina incontrò lo stesso capriolo – ho già spiegato come il corno lo identificasse – e si mise ad urlare spaventata e con un ramo gli faceva “ sciò sciò”…. Il capriolo si è spaventato e l’ha caricata buttandola a terra. La donna è stata portata in Ospedale, ma non le hanno riscontrato alcun danno di rilievo; quella però ne ha fatto un caso e fu deciso di sopprimere la povera bestia. In certo senso questo spiega tanti incidenti con animali diversi; con i cani ad esempio. È la mala educazione della gente che non sa più come dialogare con la specie animale, che non sa educare i cani, che non sa trattenere il ribrezzo o la paura e che non capisce le paure ed i ribrezzi assai maggiori degli animali ai quali non è dato di potersi spiegare. I cani sono gelosi, non sono cattivi, non esistono razze cattive, seguono insegnamenti errati e si difendono se si sentono insicuri. Quale sicurezza si può dare ad un cane se lo si aizza e lo si limita senza offrirgli norme da seguire presumendo, stupidamente, che possa capire da solo tutto e tutti? Le razze del famoso elenco di “pericolosi’? Sono razze di cani forti, perlopiù usati ed addestrati come pastori, o guardiani, alcuni come pescatori (ad esempio i cani portoghesi simili al Terranova)  e non ‘lap-dogs’ da tenere in salotto. Del resto un cane può impazzire esattamente come l’uomo e, come per l’uomo, bisogna sapere il perché. Bisogna capire cosa ha fatto scattare l’aggressività se aggressività c’è stata. Restano tuttavia più cani che salvano vite di quanti, per cause da analizzare, tolgono una vita dilaniando. Il discorso è lungo e troppo vi sarebbe da dire. Oggi è il tema delle norme igieniche che mi appare come un controsenso assurdo. Io posso coccolare una volpe spaventata ma un Forestale non deve nemmeno toccarla? Attenzione perché se perdo le MIE norme e valori e vado ‘fuori di testa’ posso mordere e far più danno di una volpe. Anzi, questi dettagli e ordinamenti mi danno una gran voglia di mordere. E la chiamano civiltà! Mowgli e Tarzan dove siete? Stanno uccidendo tutti i vostri amici e tutti gli esseri incorrotti per fare spazio alla corruzione con danni e viltà annessi.
E pensare che qui non esistono nemmeno leoni, tigri, pantere, boa constrictor, rinoceronti, coccodrilli e altri loro compagni in libertà! Forse alcuni nei circhi e altri tenuti celatamente da illeciti allevatori. Ci si limita a tirare il collo ai polli, tacchini, ai conigli, agli agnellini per Pasqua, a decapitare i maiali (pare siano molto intelligenti) ed a sparare ai cinghiali e volatili vari e poi, naturalmente, a mangiarli. Una volpe? Mamma mia che paura! Non è nemmeno mangiabile o toccabile.
Arriverà prima o poi il senso serio della vergogna? Lo spero, visto che la speranza è l’ultima a morire; dopo di loro però. Purtroppo.


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permalink | inviato da olgopinions il 17/7/2008 alle 23:9 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
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